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A Trapani il Crocifisso ritrovato di Michelangelo. Il centro storico museo diffuso dal 6 – 20 Marzo 2009

crocifisso_michelangeloIl centro storico di Trapani diventa un grande museo e insieme un luogo di contemplazione in cui risplende la luce della Croce di Cristo. E’ questo il senso di “Fulget Crucis Mysterium” – un percorso artistico, culturale, spirituale -  l’evento che avrà al suo centro un’opera d’arte dal valore incommensurabile: Il Crocifisso ritrovato attribuito al genio di Michelangelo Buonarroti.

Grazie al Ministero per i beni culturali e al coinvolgimento degli enti istituzionali nazionali, regionali e locali, l’opera sarà a Trapani dal 6 al 20 Marzo prossimi nella Chiesa di San’Agostino dove sarà inaugurato il Museo Diocesano. Insieme al Crocifisso ritrovato, nella chiesa di Sant’Agostino un allestimento di croci provenienti dal patrimonio della Diocesi di Trapani e una di Campobello di Mazara Con un ticket gratuito, i visitatori potranno visitare la Chiesa del Purgatorio sede dei venti gruppi dei “misteri”, i pannelli didattici presso la Chiesa del Collegio, godere della bellezza straordinaria dell’opera di Michelangelo e delle altre “croci” nella Chiesa di Sant’Agostino, visitare il crocifisso miracolo di San Domenico e il cantiere aperto di restauro presso palazzo Milo a cura della Soprintendenza ai Beni Culturali.

Parte integrante del percorso sarà anche “Across the cross”, una mostra sulla Croce nell’arte contemporanea presso la Chiesa di Sant’Alberto in via Garibaldi con la partecipazione dei seguenti artisti:min jung kim, mauro lovi, roberta lozzi, franco mazzucchelli, antonio sammartano, adrian paci, marco papa, hye soo park, giampiero assumma, simone barbieri, giovanna bolognini, mario consoli, barbara crimella, roberto d’alìa, alberto de braud, georg dick, peter fitze, annamaria gallo, claudio guarnieri, jung uei jung, sue kennington, kazumi kurihara, vincenzo lipai, vito lombardo, giuseppe pizzardi, rita siragusa, elena strada, niki takehiko, yoko tsukamoto, maria pia adamo. 

Altri eventi e iniziative collaterali saranno resi noti successivamente. L’allestimento di “Fulget Crucis Mysterium” resterà aperto al pubblico anche dopo la partenza del Crocifisso di Michelangelo, fino al 13 Aprile prossimo. L’organizzazione e la gestione dell’evento è a cura della Diocesi di Trapani

 

 

 

 

 

IL PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI

 

LE PAROLE
CHIESA DEL COLLEGIO

  • Sabato 7 marzo – ore 16,30: Lectio magistralis: L’immagine del Salvatore crocifisso nella spiritualità cristiana (Timothy Verdon)
  • Sabato 14 marzo – ore 17,30: La Croce di Cristo tra fede e liturgia (Juan Josè Silvestre – Liborio Palmeri)
  • Domenica 15 marzo – ore 17,30: Il Mysterium Crucis nella letteratura e nella poesia contemporanea (a cura della Fondazione Pasqua2000)
  • Sabato 21 marzo – ore 17,30: Lectio magistralis: Le Croci dipinte in Sicilia (Maria Concetta Di Natale)
  • Sabato 28 marzo – ore 17,30: Il Mysterium Crucis nell’arte trapanese dal XIV al XVIII secolo (Maurizio Vitella – Giovanni Travagliato)

I FILM
CHIESA DEL COLLEGIO

  • Martedì 10 marzo – ore 18,00: Jesus Christ Superstar (Norman Jewison, 1973)
  • Martedì 17 marzo – ore 18,00: Il Vangelo secondo Matteo (Pier Paolo Pasolini, 1964)
  • Martedì 24 marzo – ore 18,00: The Miracle Maker (Derek Hayes, 2000)
  • Martedì 31 marzo – ore 18,00: The Passion (Mel Gibson, 2003)

I SUONI

  • CHIESA DI SAN PIETRO Sabato 7 marzo – ore 21,00: Concerto di organo (M° Claudio Brizzi)
  • CHIESA DEL PURGATORIO Giovedì 12 marzo – ore 21,00: O lignu Santu! (Ensemble Arkedemos, musiche di V. Toscano)
  • CHIESA DI SANTA MARIA DI GESU’ Venerdì 20 marzo – ore 21,00: Drammaturgia sacra, Haydn: Le Sette Parole  (Quartetto Mirus)
  • CHIESA DEL COLLEGIO Sabato 4 aprile – ore 21,00: Lauda Spirituale: Fulget Crucis Mysterium
  • CATTEDRALE DI SAN LORENZO Sabato 18 aprile – ore 21,00: Concerto di organo  (M° Luigi Celeghin e Diego Cannizzaro – corali della Diocesi)

LA PIETA’ POPOLARE:
I Misteri, le scinnute e le processioni

CHIESA DEL PURGATORIO

  • Venerdì di Quaresima: Scinnute
  • Lunedì Santo: La Madre della Pietà (dei Massari)
  • Mercoledì Santo: La Madre della Pietà (del Popolo)
  • Venerdì Santo: La Processione dei Misteri
  • Domenica di Pasqua: La Processione della Gloria

INFO POINT PER I TURISTI

In piazza Saturno, accanto alla Chiesa di Sant’Agostino, a disposizione dei turisti un punto informativo per  visitatori del percorso espositivo. Sarà possibile ricevere informazioni di vario tipo, ritirare materiale illustrato su tutti gli aventi collegati alla mostra. Le prenotazioni per le visite di gruppo vanno effettuate telefonando al n. 0923/869123.

 >>> Scarica depliant con programma

>>> Il sito ufficiale

 

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4 commenti per A Trapani il Crocifisso ritrovato di Michelangelo. Il centro storico museo diffuso dal 6 – 20 Marzo 2009

  • peppe

    Bella iniziativa, davvero ottima!

  • lorena

    Bravissimiiiiii…..io amo Michelangelo…..
    Sensibilizzare i Trapanesi all’arte è veramente eccellente…dato che Trapani è piena d’arte…continuate così…

  • Antonella

    Iniziativa interesante da ripetere, e un modo per valorizzare i nostri beni nascosti e farli cononosce sia al territorio locale che nazionale. Grazie agli organizzatori per aver scelto i giovani dello Sciascia per l’accoglienza.

  • FRANCESCO BUFFA DESIGNER

    OSSERVANDO CON ATTENZIONE IL CROCIFISSO GIA’ ESPOSTO NELLA SALA DELLA REGINA DI PALAZZO MONTECITORIO CHE TALUNI INTENDONO ATTRIBUIRE A MICHELANGELO – OPERA CHE CON L’ESPRESSIONE SEMPLICISTICA “ATTRIBUZIONE” E’ GIA’ COSTATA AI CONTRIBUENTI 3.250.000 EURO E CHE NON HA CERTAMENTE PROCURATO DISPIACERE A CHI HA RINUNCIATO A QUESTA “ECCEZIONALE” PROPRIETA’ – HO IMMEDIATAMENTE AVUTO LA CERTEZZA CHE AL DI LA DELL’INDISCUTIBILE QUALITA’ DELLA FATTURA (MISTERIOSAMENTE INTEGRA NONOSTANTE UN NUMERO INCONTROLLABILE DI RESTAURI STRUTTURALI E CROMATICI CHE IL LEGNO E I PIGMENTI CROMATICI RICHIEDONO INEVITABILMENTE NEI SECOLI), LA MANO E L’ARTE STRAORDINARIA DI MICHELANGELO, FACILMENTE LEGIBILI – STANTE UNA PRODUZIONE BEN DOCUMENTATA E SEMPRE RICONOSCIBILE, PER QUELLA FORZA INCONFONDIBILE CHE SOLO I GRANDI RIESCONO A TRASMETTERE PER SEMPRE – SONO ASSOLUTAMENTE ASSENTI. PERSONALMENTE SONO TRISTEMENTE CONVINTO CHE LA “SCOPERTA DEL CROCIFISSO DI MICHELANGELO” SIA NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI UNA SUGGESTIONE INVOLONTARIARMENTE PRODOTTA DA PERSONAGGI MEDIATICI AI QUALI OGNUNO – SECONDO LA PROPRIA CULTURA E INTELLIGENZA – PUO’ CREDERE O MENO. POICHE’ L’ARTE VERA FINORA NON HA AVUTO BISOGNO DI ATTRIBUZIONI ESCLUSIVE, FORTUNATAMENTE, LA STORIA DELL’ARTE UNIVERSALE HA SEMPRE RIVELATO NEL TEMPO – CON SEMPLICI STRUMENTI COMPRENSIBILI ANCHE AI PIU’ SEMPLICI – UNA VERITA’ CHE APPARTIENE A TUTTI E CHE CERTAMENTE NON E’ ESCLUSIVO PATRIMONIO DI POCHI “ILLUMINATI” CHE SI PROFESSANO, ATTRAVERSO STRUMENTI MULTIMEDIALI BEN COLLAUDATI AI QUALI PER INTUIBILI MOTIVI HANNO FACILE ACCESSO, UNICI GARANTI DEL SAPERE AI QUALI E’ RISERVATO IL DIRITTO INSINDACABILE DI GESTIRE LA REALTA’ STORICA. LE VERE OPERE DEL GRANDE MICHELANGELO HANNO SEMPRE PARLATO SENZA INTERMEDIARI, PERCHE’ L’ARTE VERA PARLA DA SOLA, CON STRUMENTI SEMPLICI E NON HA BISOGNO DI POCHI CONOSCITORI CHE “GENEROSAMENTE” NE RIVELINO L’APPARTENENZA, ECCO PERCHE’ E’ PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’UMANITA’. CHI AMA L’ARTE, RICONOSCE REALMENTE I GRANDI CAPOLAVORI, TUTTO IL RESTO – PER QUANTO RIGUARDA QUESTA SCOPERTA – NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI E’ EFFIMERA SUGGESTIONE DANNOSA PERSINO AI “DISTRATTI”, ALLA CULTURA E ALLA STORIA DELL’ARTE REALE, CON LA QUALE PRIMA O POI, CERTI ATTORI MEDIATICI, FARANNO INEVITABILMENTE I CONTI. SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO ANCHE CON QUANTO PUBBLICATO DAL CELEBRE STORICO DELL’ARTE MAURIZIO MARINI, PUBLICATO NEL “Il Tempo – 23 dicembre 2008” CHE RITENGO DOVEROSO TRASCRIVERE INTEGRALMENTE:
    “Conosco il “Crocifisso” da quando, nel 2004, prestito dall`antiquario Gallino, fu esposto al Museo Horne di Firenze. Già allora non destò in me alcuna curiosità in merito all`altisonante “Proposta per Michelangelo giovane – Un Crocefisso in legno di tiglio`; per quando sostenuta da autorevoli studiosi. Al di là delle sgrammaticature formali inconcepibili per Buonarroti, in ogni momento della sua esistenza, la lacuna maggiore concerne la totale assenza di riferimenti documentari e, quindi, filologici. Vale a dire verificabili. Una scultura di Michelangelo, anche minuscola, non sarebbe sfuggita alle fonti biografiche che si sono occupate di lui e della sua opera. Accettiamo quindi che, al di là di ogni documento, l`unico valido sia l`opera. Ma è proprio qui che il buco nero si riempie di un`immagine che con Michelangelo non ha nulla a che vedere! Non c`è alcun riflesso, come parrebbe plausibile a una datazione precoce, di quel Bertoldo di Giovanni (a sua volta allievo di Donatello) che fu il suo maestro. Viceversa, il volto mostra esplicita una somatica del tardo umanesimo e la struttura anatomica presenta disparità improponibili: il torace è troppo stretto rispetto al volume delle cosce, al cui confronto sono troppo ridotti i polpacci e i piedi stessi. Per una scultura che doveva essere osservata a distanza ravvicinata o in cima a una croce da pregadio privato, l`errore è sconcertante! Nessun rapporto con quel capolavoro, un misto di forza e gentilezza, che è il “Crocifisso di Santo Spirito”. Per la sculturina, oggetto delle presenti note, penso che l`autore debba essere ricercato tra i membri di quella voga accademica non ancora partecipe del tragico espressionismo velato di malinconia che è peculiare di Michelangelo e che rinvia a Benedetto da Majano e, ancor più, a Baccio da Montelupo. Proprio quest`ultimo copriva le cosce eccedenti dei suoi “crocefissi” con un panno intriso di gesso, qui assente, col quale attenuava l`irregolarità. Come concludere? Che è spropositata la cifra pagata per l`acquisto, 3 milioni e 250 mila euro. L`opera già a 300 mila euro sarebbe stata strapagata.”
    FRANCESCO BUFFA DESIGNER

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