Ritornano a Gibellina dopo 45 anni dal disastroso terremoto le statute conservate nel Seminario Vescovile di Mazara del Vallo. Per l’occasione è stata allestita una mostra che sarà inaugurata Domenica 1 Aprile, alla fine della Celebrazione della Domenica delle Palme e resterà aperta al pubblico fino alla domenica di Pasqua. Apertura tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00 con gratuito ingresso (Locale Mostra: Chiesa Madre di Gibellina Nuova). Le sculture, sono statue di grande interesse storico, risalenti al 1600.
La mostra è promossa dalla Congregazione di Gesù e Maria di Gibellina, in collaborazione con il Sac. Arc. Don Rino Giuseppe Randazzo e con il patrocinio del Comune di Gibellina e avrà luogo nello straordinario scenario della Chiesa Madre di Ludovico Quaroni, in Gibellina.
GIORNO DI PASQUA
Sempre ricco, secondo tradizione, il programma del Giorno di Pasqua: si inizia alle 23.00 del 07 Aprile con la Veglia Solenne in Chiesa Madre e a seguire, sveglia del paese alle ore 8.30 con lo sparo di “Li Mascuna”; la giornata prosegue alle ore 10.15 con il rituale “N’contru di Gesù e Maria “ in Viale Indipendenza Siciliana, nel centro della cittadina; i Santi portati a spalla, raggiungeranno la Matrice, per la Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 11.30; le attività ripartono alle ore 17.00 con la Solenne Celebrazione Eucaristica e la Solenne Processione per le vie della Cittadina, con arrivo nella Chiesa di Gesù e Maria, alla presenza delle Autorità Locali e delle altre Congregazioni della Parrocchia San Nicolò di Bari, in Gibellina.
Le statue
MARIA SS. DEL CARMELO
- Statua del XV secolo con struttura scolpita e dipinta; si trovava all’altare maggiore della Chiesa del Carmine, conosciuta anche come Chiesa dell’annunuziata con l’annesso convento. La scultura raffigura la madonna col Bambino Gesù fra le braccia che dona lo scapolare a San Simone: simbolo e segno di particolare tenerezza e protezione; L’arciprete Baldassare Ingoglia, nel suo libro ” Gibellina nella sua storia civle e sacra”, riporta quanto segue: ” Addi, 31 Luglio 1634, cinque gorni la Maria SS del Carmelo, suda ed oggi giovedì 3 agosto 1634, più degli altri giorni”
MARIA SS. IMMACOLATA
- Scultura a grandezza naturale con struttura in elgno scolpita e dipinta: si trovava all’altare dell’immacolata nella Chiesa Madre di Piazza Madrice. La statua rientra nella produzione tipica dlel’artigianato di quei tempi, con uno schema di forte espressione non solo per le linee artistiche quanto per la sua dinamicità, al punto che sembra rivolgersi al devoto con animo affabile. Era collocata alla seconda nave dal lato dell’epistola, al di sopra dei gradini dell’altare dedicato. La sua epoca risalte al XIV secolo.
SANTA ROSALIA
- La scultura seicentesca della Santa, in legno di cipresso, trovò dimora nella Chiesa di San Nicolò, nota anche al popolo dei tempi, come CHiesa di Santa Maria di Belvedere, sorta nella parte occidentale, alle mura di Gibellina Vecchia. Testi degli archivi della Chiesa Madre di Gibellina Vecchia, riportano che la statua fu commissionatanel 1601 dai rettori della Confraternita di Santa ROsalia, nata all’interno delle mura della chiesa di San Nicolò. Tale confraternita contava di 42 confrati; in seguito alla legge del 1867, la chiesa di San Nicolò divenne proprietà del Comune di Gibellina Vecchia, che vi pose un rettore
SAN DOMENICO
- La scultura che va sotto il nome di San Domenico di Guzman, vissuto tra il 1170 e il 1221, veste l’abito dell’ordine da lui stesso fondato: una tunica marrone con scapolare e cappuccio. L’opera appartiene al trittico della Madonna del Rosario e raffigura il Santo, in ginocchi, che si presta a ricevere con la mano, la corona del Rosario, offertagli dal Bambino Gesù, tenuto in braccio dalla Madonna. Tale statua fù voluta dal popolo nel lontano 1881 e a tal fine fu realizzato nei locali della Chiesa Madre di Gibellina Vecchia, un’altare in suo onore
MADONNA IMMACOLATA
- Statua raffigurante la madre di Gesù: nella sua rappresentazione più innocente e purala scultura si rpesenta molto dolce e celeste; si trovava nella Chiesa del Colleggio di Maria, fondata da Luigi Naselli Morso nel 1748, in via Colleggio dove poi sorgeva pochi anni in avanti il “Palazzo Di Lorenzo”. La scultura in questione apparteneva alla chiesa di San Francesco d’Assisi.


