La raccolta del sale. Uno spettacolo che si ripete da più di duemila anni…

Il sale marino di Trapani evoca suggestioni che si intingono nel paesaggio, tavolozza senza tempo di colori e di luci, di terra, di tramonti e di brezze infinite. Granelli abbaglianti, nutriti dal sudore dei salinai, dalla saggezza antica di chi li governa, da misteriose congiunzioni astrali.
Il sole e la luna, compagni ruffiani di questo amore antico fra costa e mare, coniugano in stagioni i tempi di questo corteggiamento senza età. Bisogna guardarli in faccia gli antichi maestri della raccolta del sale, puntarli negli occhi affogati dalle rughe profonde come solchi, per scoprire quanta storia c’è dietro a ciascuno di loro.
Sacrificio, devozione e passione sono tutti lì, attorno ai loro visi, scolpiti sulla pelle arsa da un sole impietoso; geroglifici che in un attimo diventano la storia di un popolo, un patrimonio genetico, una lotta discreta per non perdere il senso della propria identità.

salina
Un incanto. Le cicogne, gli aironi, i cavalieri d’Italia punteggiano le vasche che scivolano verso l’orizzonte in una scacchiera di colori diversi, sovrastata dai mulini a vento appena restaurati. Al tramonto si resta senza fiato di fronte a questo spettacolo, con gli ultimi salinai che consegnano i mucchi di sale alla luce della luna. Ogni anno con l’arrivo della stagione calda si assiste al miracolo della natura, l’acqua del mare si trasforma in sale. Da giugno a settembre lungo la strada del sale costeggiata dalle tipiche vasche e dai mulini a vento, si può assistere al lavoro dei salinai.

Un occasione unica ed emozionante che vi farà tornare indietro nel tempo.