Marsala. Museo degli Arazzi fiamminghi Il racconto della guerra Giudaica.

Nel centro storico di Marsala a ridosso della Chiesa Madre si trova il Museo degli Arazzi custode di una serie di arazzi fiamminghi del 1500.

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Gli Arazzi risalenti al periodo d’oro della manifattura fiamminga raffigurano la Guerra Giudaica ed originariamente erano stati collocati all’interno della chiesa in corrispondenza dell’abside, ma per timore di crolli furono rimossi nel 1892.
Dopo diversi anni, oggi si possono ammirare nei cinque vani dello spazio museale .
La provenienza degli arazzi è incerta; è documentato, che essi pervennero a Marsala in seguito ad una donazione che Mons. Antonio Lombardo, canonico della cattedrale di Mazara, arciprete di Marsala.
Probabimente Mons. Lombardo, che disponeva di ingenti risorse economiche, acquistò gli arazzi a Messina.

Le scene, tratte dalla guerra tra Romani e Giudei del 66 d. C, rappresentano uno dei temi più sfruttati nell’iconografia del ‘400. Le scene, però, si prestano ad un’interpretazione di tipo allegorico secondo la quale gli episodi narrati si riferirebbero piuttosto alla lotta di religione condotta dai reali di Spagna, Carlo V e Filippo II contro i protestanti dei Paesi Bassi, Fiamminghi e Germanici, lotta che affermò il trionfo della religione cattolica. Infatti, in molti casi, l’iconografia non rispetta la cultura ebraica e romana di quell’epoca e i costumi, i riferimenti, gli oggetti sono riconducibili piuttosto al periodo di realizzazione.

Tutti gli arazzi presentano un primo piano ed uno sfondo, corrispondenti rispettivamente all’episodio principale, ed ai suoi protagonisti, e ad una sequenza di piani prospettici che narrano altri eventi in successione.