Museo Conte Agostino Pepoli. 100 anni di Storia

Il Museo Pepoli deve il suo nome al fondatore, il conte Agostino Sieri Pepoli, il quale nel 1906 raccolse nei locali dell’ex convento dei Padri Carmelitani (sec. XIV) la sua collezione privata. Nel tempo numerose opere sono state aggiunte, la collezione di opere del Generale G.B. Fardella, oggetti delle soppresse corporazioni religiose, reperti archeologici del museo Nazionale di Palermo, cimeli della Biblioteca Fardelliana di Trapani.

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Ma ciò che lo contraddistingue da altre realtà museali è la presenza di una qualificata raccolta di manufatti in corallo, oro, argento, maiolica e di scultura presepiale, dei secoli XVII e XVIII.. Gioielli e oggetti di altissimo valore artistico che resero Trapani famosa nel mondo. Molti di questi sono stati donati da nobili, principi e prelati ma anche da semplici cittadini alla Vergine Maria , la cui statua si trova nel Santuario adiacente al convento.Tra le opere più prestigiose ricordiamo la Lampada pensile ed il Crocifisso di Frà Matteo Bavera, un San Giacomo di Antonello Gagini, un polittico dei primi del sec. XV, e nella sezione dedicata alle arti decorative si trovano le celebri figurine da presepe in legno, colla e tela prodotti da maestri trapanesi.